la lancia è spezzata
ed io dolorante
mi guardo le mani
da tremiti invase
mentre irridente
il nemico mi osserva
agitanto le pale
in ginocchio rimango
e mi guardo un pò intorno
sollevo il gambo d'un fiore
che nel cadere ho schiacciato
mi rialzo e lassù
tra le nuvole rade
ora il sole riappare
una farfalla mi sfiora
e forse sorride
mentre continua
lo strano danzare
tossisco
un lungo respiro
non può finire così
la vita d'un cavaliere
la lancia raccolgo
o quel che rimane
in sella ritorno
dove attende il destino
una brezza poi sale
e un mare d'erba
d'intenso colore
muove onde incessanti
che mi sfiorano appena
ora attendo
il segnale del cuore
poi lancio il cavallo
per l'ultima impresa
dove il mito
non muore.