DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


Visualizzazione post con etichetta Disorientato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Disorientato. Mostra tutti i post

sabato 14 gennaio 2017

Alito di gelo



nubi rosate
laggiù
velano il tramonto
di grigio ammantato
e piante spoglie
irrigidite dal gelo
guardano un mondo irreale
perso in vuoti siderali

poi
s’accende un lampione
di timida luce
ma non dona calore

tremante
su un ramo
sta un passero
in attesa

forse
d'un impossibile domani.

venerdì 2 settembre 2016

TRA LE PALUDI





forse ti ho sognato
come allora
quando le stelle
sussurravano
il tuo nome

non so

forse l'orizzonte
ha tolto ogni confine
come un giorno
privo di colore
quando senza una parola
mi offristi con la mano
il gesto dell'addio

non so

ma cammino ancora
chiuso tra la notte
e il giorno

e ad ogni passo
sento sprofondare.

martedì 5 gennaio 2016

INCOMPRENSIONI



sanno di diverso
le parole
quando veste di pioggia
la nuvola del cielo
e il vento si raffredda
in un momento
là dove il sole
aveva dato tutto
il suo tepore

sanno di diverso
le parole
quando chiude un velo
e secche spine
fanno male
tolgono la voce
a mille frasi
che parlano d'amore

restiamo lì
a guardarci
così senza capire
questo vento freddo
che non ha ragione

quest'alito di gelo
passato in un momento
che distorce il senso
e fa sentire soli.

mercoledì 7 ottobre 2015

Polvere di luce



fasci di luce giù dai vetri
vanno sul muro privo di colore
disegnano nuove dimensioni
al giorno che m'appare

sentieri luminosi
appaiono silenti
aperti su altri mondi
fatti di sola luce

e mille punti brillano
danzando in quel sentiero
come impazzite stelle
che la mia mano avida
non sa come afferrare.

lunedì 2 giugno 2014

REM





i ricordi hanno radici
infisse nella pietra
e non le puoi strappare
per farli poi morire
vengono col buio
quando il giorno sfuma
legati alle colonne
che negano un domani

la ruota gira, lieve
il tempo di quei sogni
indietro sa portare
non c'è altro finale
al fine d'un cammino
sol un inseguire
le passate orme

davanti una voragine
e un ponte ormai crollato
la speranza muore
fuggita tra le ombre
non resta che il sentiero
di passati giorni
a cogliere frammenti
privati d'illusione.


mercoledì 28 maggio 2014

QUEL SENSO DI VUOTO





ho lasciato un mattino
il mio cuore in offerta
posato al germoglio
non ancora sbocciato
lassù, vicino a quel nido
rimasto in attesa
d'un canto di rondine

son fredde le gocce
che il cielo di marzo
ha lasciato cadere
ma non fanno rumore
confuse tra l'erba
che spera in un sole

a tratti quel vento
ha respiro di gelo
dal sapore lontano

c'e silenzio
nel nido

e il mio cuore
che batte
ma
sempre
più piano.


giovedì 13 marzo 2014

L'OMBRA DELLA PIRAMIDE



si allunga lenta, l'ombra
sopra la ghiaia ruvida
che veste nel cortile
mentre il silenzio regna
dentro le vuote mura
dove i ricordi sostano
nascosti fra le ombre
prima che il buio arrivi
e copra anche i rimpianti

il tempo mio rallenta
come un orologio vecchio
che nulla ha da contare
non trovano più un senso
le mie ore, la casa 
solo una prigione

troppo lunghi
i giorni
quando si resta soli
una sedia logora
e nulla da aspettare


mercoledì 3 aprile 2013

LA COMPAGNIA DELLE OMBRE






sentieri di silenzio
vanno fra le orme
passate lungo i viali
dove si perde il tempo
ed ogni storia insegue
sempre una finale

ma non cammino solo
no, vivo fra le ombre
frammenti di ricordi
d'un ieri che non muore
quando tramonta il sole
e l'anima ancora vaga
in cerca d'una quiete

a volte sono gioie
coperte dai rimpianti
siedono accanto quando
il sonno è una chimera

la Compagnia di ombre
ascolta il mio respiro
fra le ore incerte
private d'orizzonte.



martedì 2 aprile 2013

APOLIDE




qualche sprazzo di luce
rischiara il tramonto
laggiù, tra i rami spogliati
d'un livido inverno
e Lui, su quella panchina
fisso lo sguardo a ponente
le lunghe dita
al bastone appoggiate
avviluppato
d'un nero mantello

mi racconta di giorni lontani
di gloria e sentieri di luce
di una guerra perduta
e quella nobile causa
ormai decaduta

troppo forte il nemico
che al perdente
gli onori rinnega
di un nome gettato alle ombre
perchè a tutti facesse paura

e mai più
dare vanto

No, dico, No
ora c'è la democrazia
la tua causa
portare alla luce potrai
e dimostrar
chi veramente tu sia

Lui, paterno sorride
torna a guardare il tramonto
s'alza in piedi
e s'avvolge
nel nero mantello

" il mio nome è Lucifero "
dice quasi in sussurro

spettrale il sorriso
al finir della sera
mentre cupe le ombre
si confondono al suolo

solo un brivido freddo
accarezza la pelle
un respiro di gelo
forse solo residui
d'un mondo lontano.


mercoledì 14 novembre 2012

IL TEMPO D'ATTESA






ho lasciato i miei giorni
tra le foglie perdute
e le gocce di pioggia
a lavare le lacrime
l'amore è fuggito
dietro nuvole incerte
lasciando ferite
tra le phieghe dell'anima

i giorni s'inseguono
come stormi in un esodo
che vanno, ritornano
e si perdono ancora
il sole riappare
ma ha sbiadito colore

il tempo d'attesa
ha sapore d'eterno
quando s'aspetta
che torni un amore.

martedì 11 settembre 2012

NOMADI




ho lasciato per strada
stanotte i pensieri
davanti al bivio
delle spente illusioni
dove i sogni finiscono
e non hanno domani
tra le dune del tempo
che il sentiero confonde

li ho lasciati da soli
come stormo di rondini
in attesa del vento
che porti lontano

forse in cerca del nido
dove nuove promesse
stanno ferme
a guardare.




martedì 7 agosto 2012

FRIABILI REALTA'



stringo fra le dita
attimi di tempo
e mondi celati
dentro pareti fragili
di carta velina

il mio universo
vive ormai racchiuso
in un microcosmo
d'invisibili certezze

si è perso
il tuo sguardo
il profondo
delle tue pupille
dove era scritto
ogni mio domani
e un orizzonte
privo di confine.


domenica 18 marzo 2012

FUGA NELL'OBLIO



mi inseguono, sempre
come belve ferite
fantasmi d'un ieri
che non so cancellare
urlanti a volte
ed altre muti
pieni di dolore
ricordi senza tempo
fissati alla memoria
che non danno mai
la tregua per fuggire

così, mi nascondo
una volta ancora
fra le dune del presente
ubriaco del mio nulla
dove annego ogni domani

ho inchiodato dei confini
sopra l'ansa del mio tempo
ed i sogni cancellato
per legare ogni destino.





martedì 10 gennaio 2012

INGANNI D'AUTUNNO




andate via le rondini
si è fatto tenue il sole
cammino su tappeti di colore
mentre le foglie scendono
e sembrano farfalle
in quel vento suadente
che invita nell'andare

come le tue parole
ed era solo ieri
e le promesse, tante
offerte a piene mani
in questa spenta vita
che non sa domani
dove ogni ruga
scrive la sua storia

suadente il vento
e nella tua mano
ho visto nuovi sogni
ma i paradisi
ormai sono fuggiti
come le rondini
svanite dietro la collina

suadente il vento
nel breve volo
promette il cielo e poi
lascia cadere

il ramo è ormai lontano
e in questa dura terra
dove si è spenta
ogni mia speranza

l'aria ha già
sapor di neve.