DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


domenica 5 gennaio 2014

THE TIME MACHINE



il sogno s'è perso
e il lungo viaggio
non so proseguire
il domani s'è fatto
chimera lontana
e cerco orizzonti
che or più non vedo
o non so ritrovare

resto fermo, indeciso
il mio tragitto oramai
non mi sa appartenere
e la macchina è ferma
sul confine d'un vuoto
che non so oltrepassare

ma il sentiero percorso
dolcemente 
mi invita a tornare 
al seguir d'un passaggio
che conduce alla riva
dove gocce di ieri
hanno un mare creato

e lì, fra le onde 
i ricordi mi offrono 
un mondo passato
da ancora esplorare.


martedì 31 dicembre 2013

LA PANCHINA


fa freddo stanotte
la pioggia da poco è passata
e odora la terra di morte
umide gocce in attesa
ancora sui rami
spogliati da foglie
con più nulla da offrire

mi giro un pochino
la panchina consunta
non offre riparo
ma l'alba è lontana, lo so
sarà lunga l'attesa
un lampione laggiù
spande un vago chiarore
e disegna contorni
sulle gocce di brina

sarà festa domani 
diceva un passante
di cosa non so
non conto più i giorni
seguo il tempo che resta
su una strada in salita
il freddo e la fame
miei compagni di vita.


lunedì 23 dicembre 2013

SULLA SCIA DI ANTICHI SOGNI


quante stelle 
stasera nel cielo
come gemme irridenti
sul manto di nero colore
e davanti, incantata
sorge una luna maestosa
sfiorata da nube sottile
quasi landa innevata

è gelido il vento
e parla un linguaggio
di terra privata dal sole
poi le redini tendo
come gesto d'invito
e più svelto ora è il passo
verso un punto impreciso

il bosco si apre
seguendo il sentiero
che rende la notte
ancora più nera
ma le renne non chiedono
in che direzione
solo alberi muti
coperti di neve
in questa terra straniera

mi sistemo il berretto
mentre vedo le luci, laggiù
ad un passo dal cielo
e la slitta sobbalza 
fra le ombre allungate
forse fantasmi
da chiari di luna

sorrido
la barba carezzo
sono buffo lo so
come un rosso papavero
su di un campo d'avena

ma stanotte
quando le ore
si uniscono al gelo
io lascio cadere dei sogni

come un pugno di stelle
che danza nel vento
nella notte serena.


venerdì 20 dicembre 2013

ORME DAL PASSATO



il domani è chimera
il presente lo vivo
ma solo un istante
e s'è fatto già ieri
le mie certezze
sono solo i ricordi
belli o brutti non conta
restano l'unica prova
a narrare
che io sono esistito

il passato ha pareti
ha scritto una storia
un volume di pagine
dove potersi trovare
è il rifugio concreto
per capire gli errori
ed ogni volta guardare
per poter ripartire.



FANTASMA D'AMORE



solo un'ombra
sono stato per te
una nota stonata
al concerto che un giorno
cantava alla vita
e promesse d'amore
nemmeno sussurri
portati dal vento
in quelle notti
fuggite alla luna

su terre di gelo
non nascono fiori
nè voli di rondine
ricamano il cielo
le tele di sera
non hanno colore
e il mattino non dona
che pallide aurore

fantasma d'amore
non lascia ricordi
ed a scrigno di gioie
non cede valore
nemmeno
a quel prezzo
di trenta denari

una goccia di pianto
incerta si lascia cadere
tracciando sentieri
verso ignoto destino

passano ore
spogliate dai sogni
che più l'oblìo
non hanno
da offrire.


GENESI



un lieve respiro
come una carezza di vento
poi sale un nome
vestito di sole
che sfida il cielo
appena velato
laggiù all'orizzonte

oggi è il giorno
che apre sentieri
accende le stelle
e da luce all'aurora

il giorno
che un canto
l'uomo offre alla sera

mentre un Dio
si solleva
guarda alla vita
e grato
inizia il cammino.



...il giorno che l'uomo creò Dio


DESERTO D'ANIMA



è freddo il vento
nella notte oscura
sotto un cielo pieno
d'irridenti stelle
mi fissano lassù
quasi con sfida
dove mai la mano
le potrà ghermire

cammino senza fretta
i piedi a sprofondare
la sabbia così fine
ed ad ogni passo
ingoia la mia orma
quasi a cancellare
quel destino

secche le labbra
senza speranza 
cercano ristoro
e non c'è filo d'erba
che possa almeno offrire
una smarrita goccia
di rugiada

mi siedo stanco
tra le uguali dune
dove s'è persa
ogni fantasia
laggiù nell'orizzonte
un pò di luce appare
forse messaggero 
di un'aurora

troppo lontano
per me
che vedo solo
notte oscura.