è là, su quel muro cosa è dietro non so non è dato sapere forse un regno incantato sotto un cielo di stelle o un campo assolato dove danzano i fiori forse un deserto, si fra le dune d'oriente o foreste selvaggie senza punto d'arrivo
quel che dietro nasconde è scritto nei sogni quando tutto l'intorno ha di nulla il valore le pareti sbiadite hanno perso il colore e in ogni vicolo oscuro c'è la mia solitudine
ma ora è tempo d'andare di cercare orizzonti dove gocce di pioggia sembrano luci di stelle quando in notti d'estate l'universo è vicino
è tempo d'andare là, oltre la porta dove sa vivere la mia fantasia.
s'accasciano i colori nel giorno silenzioso che lento va a morire un brivido di gelo avvolge l'aria intorno or che vicino ormai il tempo dell'inverno
respiro il tempo freddo che punge la mia pelle le rade foglie al ramo private di un domani sbiaditi gli orizzonti passati dietro un velo mentre ombre inquiete avvolgono il mio mondo.
poche foglie sul ramo rimaste a guardare le sorelle ormai arrese che velano il suolo un languido sole veste l'intorno mentre il cuore si perde su un'estate lontana
i ricordi ora seguono le foglie alla terra memorie d'estate confuse nel tempo presto i venti del nord porteranno lontano carezze rimaste sulle orme confuse.