DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


lunedì 30 gennaio 2017

SULLE RIVE DEL TEMPO





cammino sulla riva
dove posa l'onda
quell'attimo d'eterno
prima di fuggire
e fra le sabbie molli
lascia una sua orma
come una carezza
venuta da lontano

un anno
un altro ancora
il tempo corre, vola
e come un'onda sa
non si può fermare

su queste rive
un giorno
abbiamo camminato
cercando un porto solido
per anime confuse
ora che l'onda torna
ancora sulla riva
io sorrido al tempo
che ti sfiora il viso.


...è solo un anno in più
e ti accarezza lieve
Buon Compleanno

Airon


sabato 28 gennaio 2017

A VOLO LIBERO




ad ali spiegate
inseguo orizzonti
senza una meta
fuggendo prigioni
racchiuse nell'anima
fra le ombre silenti
dei giorni perduti

un lieve planare
fra carezze di vento
prima che il giorno
ritorni padrone
e mi riaccolga
fra le pieghe
del tempo.




mercoledì 25 gennaio 2017

IL TEMPO DEI SOGNI




ho lasciato la terra
per volare nel cielo
un giorno che il sole
scriveva nel vento
e mi sono vestito
dei colori dell'aria
aprendo le ali
sui tuoi occhi d'incanto

poi hai chiuso
lo sguardo
negando orizzonti
e il risveglio ha sapore
di notti immature
il giorno s'è perso
sui rilievi del mondo
mentre stelle m'appaiono
chimere lontane.

TITANI





ho visto la montagna
ergersi nel cielo
ed imbrigliar le nuvole
fino ad occultar la cima

ho visto il mondo dei titani
lassù a contrastare il sole
mentre impotente guardo
e il battito sento salire.

sabato 14 gennaio 2017

HIROSHIMA





stanno cantando
le piccole rane
nascoste fra canne
nell'ansa del fiume
si tuffano in acqua
al primo rumore
ed io mi diverto
a vederle giocare

mi chiamo Mihaghi
e la scuola ho saltato
per vedere la vita
vestita di sole
son dieci i miei anni
e la voglia d'andare
correre i prati
e lasciarmi cadere

i giochi dei Grandi
io voglio scordare
ferite e il dolore
parole di odiare
la scuola ho saltato
e non voglio pensare
a chi parla di morte
e far tanto soffrire

una rana mi guarda
e non prova paura
sembra quasi in ascolto
di musica strana
ho i piedi nell'acqua
quando il vento dilaga
ed esplode anche il cielo
mentre il mondo mio frana

ho volato, non so
forse anche dormito
gli occhi fan male
e sulla mia mano
il sangue è colato
fra canne oramai
solo quel fuoco
dove rane giocavano
resta un gran vuoto

la gola mi brucia
la testa è dolore
il fumo che acceca
e non so più capire

forse è un gioco di Grandi
ed ora stanno a guardare

il pianto d'un bimbo
che ha perso anche il sole.


Le frontiere del cuore





le trovi all'improvviso
e non le sai spiegare
ma oltre non
saprai trovare
quel sentiero
che conduce
al cammino
che s'attende

è terra inesplorata
quella dell'amore

ne Re ne mendicanti
mai potranno delegare
non c'è dono sul cammino
ne prestito da avere

la frontiera è lì
ti aspetta
la puoi solo
conquistare.

Alito di gelo



nubi rosate
laggiù
velano il tramonto
di grigio ammantato
e piante spoglie
irrigidite dal gelo
guardano un mondo irreale
perso in vuoti siderali

poi
s’accende un lampione
di timida luce
ma non dona calore

tremante
su un ramo
sta un passero
in attesa

forse
d'un impossibile domani.