DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


mercoledì 24 luglio 2013

RITORNO ALLE ORIGINI



un viaggio ho intrapreso
dalla notte dei tempi
per posare su un mondo 
da ancora esplorare
ma qui sulla terra
era atteso l'arrivo
e il vagito sommerso
dalle grida ed i canti

poi corrono notti
inseguono i giorni
il viaggio ha percorso
i rilievi di vita
le estati son brevi
come corti i sorrisi
dove rigidi inverni
danno solo dolore

cè un tramonto vicino
e non offre colore
solo nuvole intorno
a scrivere storia
quando il tempo sarà
di dover ritornare
sarò un peso in meno
e un ricordo a sbiadire.





IL SUSSURRO DEL TRAPANO



IL SUSSURRO DEL TRAPANO

Basilio si chiama, ed è un tipo gaio
a volte lo trovo un fabbro ferraio
ha una poltrona che è vero portento
ma quando la usi ti scappa un lamento
e lì vicino vicino a portata di mano
ci son degli attrezzi messi su un piano
che solo a guardarli si mozza il respiro
che ogni volta ti dici  "ne uscirò vivo ? "

si chiama Basilio l'amico dentista
forse nel cuore si sente un artista
ma quando s'accosta io ve lo giuro
scappare vorrei fino a quel muro
e quando m'infila il trapano dentro
il dente tortura fino al suo centro
poi gira e rigira senza alcuna pietà
che infin mi sento più di qua che di là 

ma quando il silenzio fa capolino
io riapro gli occhi e lui fa l'inchino
mi guarda dall'alto come fa un divo
e dice contento " sei ancora vivo "
convinto mi alzo così piano piano
e il portafogli già viene in mano
cerco la grana per il conto saldare
e lui "al mio poeta non faccio pagare"

che volete che dica ? Questo è Basì
reclami non ho e me lo tengo così !!!





venerdì 12 luglio 2013

IL VIAGGIO





IL VIAGGIO

sulla mia mappa
s'è persa la meta
quel punto d'arrivo
che nel tempo
ho scordato
gli anni confondono
i sogni di ieri
come nebbia ribelle
che speranze cancella

ma il viaggio continua
dove vive il tramonto
e le ombre all'intorno
si allungano quiete
non importa, non so
quanto duri il cammino
cerco fiori ogni giorno
nel presente sbiadito.



mercoledì 3 aprile 2013

LA COMPAGNIA DELLE OMBRE






sentieri di silenzio
vanno fra le orme
passate lungo i viali
dove si perde il tempo
ed ogni storia insegue
sempre una finale

ma non cammino solo
no, vivo fra le ombre
frammenti di ricordi
d'un ieri che non muore
quando tramonta il sole
e l'anima ancora vaga
in cerca d'una quiete

a volte sono gioie
coperte dai rimpianti
siedono accanto quando
il sonno è una chimera

la Compagnia di ombre
ascolta il mio respiro
fra le ore incerte
private d'orizzonte.



martedì 2 aprile 2013

APOLIDE




qualche sprazzo di luce
rischiara il tramonto
laggiù, tra i rami spogliati
d'un livido inverno
e Lui, su quella panchina
fisso lo sguardo a ponente
le lunghe dita
al bastone appoggiate
avviluppato
d'un nero mantello

mi racconta di giorni lontani
di gloria e sentieri di luce
di una guerra perduta
e quella nobile causa
ormai decaduta

troppo forte il nemico
che al perdente
gli onori rinnega
di un nome gettato alle ombre
perchè a tutti facesse paura

e mai più
dare vanto

No, dico, No
ora c'è la democrazia
la tua causa
portare alla luce potrai
e dimostrar
chi veramente tu sia

Lui, paterno sorride
torna a guardare il tramonto
s'alza in piedi
e s'avvolge
nel nero mantello

" il mio nome è Lucifero "
dice quasi in sussurro

spettrale il sorriso
al finir della sera
mentre cupe le ombre
si confondono al suolo

solo un brivido freddo
accarezza la pelle
un respiro di gelo
forse solo residui
d'un mondo lontano.


giovedì 28 marzo 2013

DILEMMA




e m'irridono

del mio dolore gioiscono
mentre di sete arde la gola
le mani non sento
dove più il sangue non cola
da chiodi devastate

brucia il sole
che ragione offusca
mentre risate confuse
ormai quasi non odo

solo il tempo che resta
forse non basterà
per chiedermi
se è valsa la pena

se il morir deriso
abbia un senso
una sola ragione
per portare alla fine
il passo intrapreso.



domenica 17 marzo 2013

IL POPOLO DELL'AUTUNNO





si muove lento
verso quell'orizzonte
sempre più vicino
qualche acciacco
non segna mai l'assenza
e sembra ormai fatica
credere al domani
con le gambe molli
nel cammino

l'autunno è qui
si perdono le foglie
solo ad un respiro
gli anni son volati
come un lampo
e già l'inverno
non è tanto lontano

sfoglia ricordi
il popolo d'autunno
come foglietti sparsi
su un tavolo di pino
e sono tanti i giorni
senza mai un sorriso
un senso a questa vita
che sembrava un gioco

un'altra foglia cade
si perde nel viale
lì dove i colori
segnano un destino
forse ha trovato un pò
di compagnia
dove il sentiero tace
prima che la neve
ricopra ogni pensiero.