DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


venerdì 29 giugno 2012

LA PIU' BELLA POESIA



c'è un colore sfuocato
in quel cielo al tramonto
come un senso di quiete
dopo un sogno smarrito

mi fermo
sul ciglio di strada
un pensiero improvviso
d'inseguita chimera
una penna lì accanto
cerca un foglio di neve
e chiedono al cuore
se qualcosa ha da dire

un verso che parli d'amore
forse un canto di vita
passata a cercare
il raggio di sole
che incendi quell'onda
mentre va sulla riva
a posare

ma solo il silenzio
circonda il mio tempo
c'è una foglia sul ramo
sfuggita all'autunno
un alito appare
e si lascia cadere
dove ombre di sera
non danno timore

chissà se il domani
è giorno d'aprile
e un battito ancora
darà luce al cammino
per scriver di me
un'altra poesia

senza titolo
da ricordare

solo un'altra poesia
la più bella
la mia.
 


MONDI ARROVENTATI







brucia il cielo
la luce lassù
mette le ali
a sporadiche ombre
il respiro
solo un ansito lieve
nell'aria che sa
d'antichi vulcani

percorro sentieri
fra mura roventi
dove l'ombra nasconde
un finto tepore
i pensieri rallentano
al passar delle ore

mentre i piedi
confusi
percorrono stanchi
immense savane.




mercoledì 13 giugno 2012

AMO DI TE



amo le labbra tue
dov'è racchiuso il cielo
i tuoi capelli chiari
che fan carezze al sole
e quegli occhi belli
ripieni dell'autunno
dove si ferma il tempo
quando la sera scende
e sopra le colline 
incanta il mio tramonto

amo il tuo far l'amore
colmo di dolcezze
quel tenue proferire
parole senza inganni
e quelle mani calde
padrone della pelle
che sanno far volare
oltre l'orizzonte

ma ancor di più
amo i tuoi capricci
gli attimi un pò cupi
per dare arcobaleni
quel tuo negar ragione
che fa tanto confronto
e il pò di gelosia
nel chiedere attenzione

amo quei difetti
che ornano i momenti
e gli attimi di buio
spazzati da sorrisi
quel tuo essere donna 
senza coprire il viso

in quel sentirti accanto
che sa di tanto amore.

lunedì 4 giugno 2012

VENICE



riposa la gondola
sotto un cielo stellato
e fa danza leggera
a quell'onda insistente
mentre dorme la notte
e mai fa paura

quante storie narrate
e tante altre segrete
su quel legno consunto
di una vita trascorsa
fra i canali a portare

tante gioie volate
qualche lacrima persa
sopra onde irridenti
ma ha lo stesso sapore
di una goccia di pianto
quel mare che adesso
fa carezze alla chiglia

c'è silenzio nei vicoli
come tregua voluta
e le guglie laggiù
si contendono il cielo
tempestato di luci
come manto di un Re
dove forse si celano
miraggi insoluti

sulla barca riposa
un remo sfinito
ma nell'alba
già attende
un canto d'antico
scritto un giorno
passando
per i vicoli oscuri

solo onde ribelli
fanno eco alla notte
residui dispersi
che non trovano approdo
e qui danzano luci
di vecchi lampioni
con i sogni velati
in cerca d'autore.


...Venezia

domenica 27 maggio 2012

TURBINI D'EMOZIONI




lassù io vivo
dove la volta
si dipinge di cobalto
tra nubi rade
ed i sogni inseguono
le foglie al vento


domenica 20 maggio 2012

PROFUMI E COLORI



ho raccolto colori
sulle ali del cielo
con radici intessute
fra i rilievi del mondo
e il profumo respiro
come fosse d’un vento
che la terra attraversa
senza esitare

ho raccolto dei petali
dipinti di gioia
dispersi nel prato
che non ha mai confine
e ora danzo le note
d’un battito intenso
che parla
solo d’amore

qualche petalo sparso
e’ fuggito al ricamo
come morbida seta
rimasta sul piano

i resti raccolgo
e li tengo qui in mano
una lunga carezza
che non muore al tramonto

IL PREZZO D'AMARE






fanno sussurri appena
i passi miei confusi
sul cammino incerto
che non lascia storia
non vedo più passato
o gioie da narrare
solo questo andare
senza più memoria

l'amore fugge via
e lascia le ferite
che sol il tempo, dicono
saprà come guarire
come una storia scritta
da beffarda mano
e quel toccare il cielo
offerto forse in dono
ti lascia solo un conto
salato da pagare

fanno sussurri ancora
i passi miei confusi
sul soffice tappeto
dove le orme
non hanno direzione
e forse anche le foglie
cadute lì a marcire
pagano un tributo
ora che il vecchio ramo
più non le sa amare

resta una goccia
persa tra le ciglia
anch'essa in cerca
di pallida ragione
come un veleno
ferisce la mia pelle

l'amaro mio
tributo
da versare.