DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


sabato 14 gennaio 2017

HIROSHIMA





stanno cantando
le piccole rane
nascoste fra canne
nell'ansa del fiume
si tuffano in acqua
al primo rumore
ed io mi diverto
a vederle giocare

mi chiamo Mihaghi
e la scuola ho saltato
per vedere la vita
vestita di sole
son dieci i miei anni
e la voglia d'andare
correre i prati
e lasciarmi cadere

i giochi dei Grandi
io voglio scordare
ferite e il dolore
parole di odiare
la scuola ho saltato
e non voglio pensare
a chi parla di morte
e far tanto soffrire

una rana mi guarda
e non prova paura
sembra quasi in ascolto
di musica strana
ho i piedi nell'acqua
quando il vento dilaga
ed esplode anche il cielo
mentre il mondo mio frana

ho volato, non so
forse anche dormito
gli occhi fan male
e sulla mia mano
il sangue è colato
fra canne oramai
solo quel fuoco
dove rane giocavano
resta un gran vuoto

la gola mi brucia
la testa è dolore
il fumo che acceca
e non so più capire

forse è un gioco di Grandi
ed ora stanno a guardare

il pianto d'un bimbo
che ha perso anche il sole.


Le frontiere del cuore





le trovi all'improvviso
e non le sai spiegare
ma oltre non
saprai trovare
quel sentiero
che conduce
al cammino
che s'attende

è terra inesplorata
quella dell'amore

ne Re ne mendicanti
mai potranno delegare
non c'è dono sul cammino
ne prestito da avere

la frontiera è lì
ti aspetta
la puoi solo
conquistare.

Alito di gelo



nubi rosate
laggiù
velano il tramonto
di grigio ammantato
e piante spoglie
irrigidite dal gelo
guardano un mondo irreale
perso in vuoti siderali

poi
s’accende un lampione
di timida luce
ma non dona calore

tremante
su un ramo
sta un passero
in attesa

forse
d'un impossibile domani.

Il tempo bambino



passa sui tetti
senza rumore
quando il mio mondo
ha spento ogni luce
il sogno antico
d'un tempo bambino
che non si ferma
non trova riposo

viene col buio
e poi si confonde
recando doni, forse
venuti dal cielo
poi di nuovo scompare
come un sospiro
di dove venga
è il grande mistero

i sogni vivono
in un solo giorno
e d'ogni anno
s'attende un ritorno
che piova, nevichi
o tiri vento
la vecchia Befana
ha il suo trionfo.

Il giardino del cuore



entra
non soffermarti
al cancello
sei all'ingresso del cuore
non ne senti il pulsare ?

c'è un sentiero
seguilo senza timore
passa fra cascate di glicine
sbocciate al mio sole
ed in fondo
un giardino vi troverai
dove vivono i sogni
che il tempo
ha mai spenti

cammina
segui le aiole
fra gli steli
che s'ergono al cielo
e laggiù
terra fresca
t'attende
che vita
dai molti rimpianti
non ha saputo indurire

vieni
pianta il tuo fiore
là dove posa
un raggio di luce
e l'alito caldo di sera
lo cullerà

dove rugiada è la fonte
che offre
la goccia al mattino

sei nel giardino
del mio semplice cuore
chiudi gli occhi
ti prego
ed il tuo profumo
lascia volare.
 

Il valore del vivere




la vita è un vagito
forse solo un cammino
da altri deciso
verso un destino
in offerta speciale
quasi un valore
in denaro contante
per un tempo ignoto
che non conosci
non sai quanto
puoi sperperare

poi corrono gli anni
ed i sogni più belli
son come le foglie
che una ad una
vanno a cadere
le tante promesse
si fanno illusioni
e quel valore
lo senti
ti viene a mancare

ora davanti
c'è solo l'inverno
e quel freddo vento
che fa rabbrividire

quello che resta
è una cambiale
non sai quando scade
e nemmeno saprai
se la puoi
mai pagare.


venerdì 6 gennaio 2017

FIOCCO DI NEVE




danza lieve nell'aria
in un solo sospiro
segue la via del vento
venuto da molto lontano
forse è una goccia
di fresca rugiada
che il fiore lasciò
per fuggire nel cielo
come un amore
dietro un sogno
mai domo

ed ora è lì
che danza nell'aria
non sai se è per gioia
o soltanto un respiro

ora
è un lembo di cielo
perduto nel volo
come un gabbiano
che vuol solo volare

e porta con se
i sogni perduti
senza un limbo velato
in cui solo posare.