DOVE IL SOGNO INVESTE IL REALE

Un sognatore, un uomo che guarda alle stelle col cuore ancora bambino.
Che ha strappato frammenti ad una cometa ed ora nasconde piccole luci nella sua mano.


domenica 9 dicembre 2012

FANTASIA




ho dipinto cieli
dai tramonti infuocati
su tele rimaste a guardare
i miei occhi stupiti

e volato
su terre lontane
dove danzano stelle
sopra cime innevate
e i venti si perdono
fra le rotte del cielo
poi le foglie smarrite
si lasciano andare
di brina velate 
come gocce di pianto

ho viaggiato
su mondi diversi
con lo stesso destino

stringendo pennelli
fra le mie dita
intrisi di caldi colori.


INERTI





vengono giù
da un cielo scuro
gocce senza mai tepore
scivolano fra le foglie
una sull'altra
accantonate

si spegne ogni colore
sulla scena
solo ricordi immobili
avanzi d'una vita
al suo finire.



DECOMPOSIZIONI




cammino in silenzio
su cumuli di foglie
dove è rimasta
la vita ormai perduta
giorni di gioia
e altri senza amore
passati sopra un ramo
a cogliere il mio sole
o una carezza di vento
venuta da lontano

ora, sulla nuda terra
restano solo strati
pieni di ricordi
fradici di pioggia
solo un residuo
come un libro vecchio
da gettare via.


ALI




un foglio bianco
come la neve 
d’un passato inverno
sta immobile posato
sopra quel tavolo 
in attesa

una scena vista 
mille e mille volte 
e ancora sto a guardare

un foglio bianco
che attende le parole
e divenir
frammento d’una vita
per l’anima che chiede
di volare

dove scriverò
il verso mio più bello
che l’egoista cuore
ancor non ha 
lasciato andare

un foglio bianco
forse grandi ali
per andar oltre
le nuvole del cielo

un altro breve 
viaggio per sognare
quando nel mondo
fugge via la luce
e gli occhi più 
non trovano colore.


TURBAMENTO




ti guardo
e stringo i pugni
nelle tasche
feroce
fino 
a farmi male

e tu ridi
ridi
viva come il sole
con le tue amiche ridi
senza voltarti mai

il fuoco brucia
nelle vene riarse
i battiti del cuore
scatenano tempesta

e tu
nemmeno mi noti
mentre stringi
un'altra mano

tu 
che ti allontani
ed io
ti perdo ancora


LE AMICHE DI SEMPRE




cammino senza fretta
verso domani incerti
in mezzo a due compagne
che tengo fra le dita
incostante è il passo
ed l'una a volte avanza
mentre l'altra sempre frena

la gioia mi sorride
s'illumina di sole
ma la tristezza è amara
s'offre spesso al pianto

ma sono sempre loro
le amiche mie più vere
se allungo un poco il passo
veloci sono accanto.



FRA LE LAPIDI




sono rimasti i nomi
d'un popolo di ieri
vissuto alla ricerca
d'un sogno da inseguire
e tanti volti immobili
rimasti un dì a fissare
un attimo di tempo
che non ritorna mai

ora son lì, in attesa
ti guardano arrivare
a porgere un saluto
o un fiore posto accanto

prima che cada il cielo
e il popolo t'accolga
nel posto tuo d'Onore.